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	<title>Donneinrete.net &#187; Test</title>
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	<description>Un sito di donne per le donne</description>
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		<title>Campagna di prevenzione dell&#8217;Epatite C</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 13:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Campagne sociali]]></category>
		<category><![CDATA[epatiti]]></category>
		<category><![CDATA[HCV]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Test]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Campagna di informazione sull'Epatite C</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Affrontare per tempo il tema delle Epatiti e della loro prevenzione rappresenta un dovere etico di cui la comunità intera e le Associazioni in particolare devono farsi carico, supportando le istituzioni sanitarie, per le quali è anche una necessità programmatoria, poiché l’esito della malattia non tempestivamente curata è particolarmente critico e oneroso in termini di salute pubblica.</p>
<p>Da questa premessa nasce la volontà di Donne in rete di far fronte al tema delle epatiti e della loro prevenzione attraverso una campagna di informazione che sfrutti i mezzi di comunicazione più attuali per raggiungere e informare un bacino di utenza il più possibile ampio e generalizzato.</p>
<p>L’obiettivo è allargare il bacino degli “informati”, andando a colpire un target il più possibile ampio e generalizzato con un messaggio chiaro e immediato che informi il pubblico sulle epatiti, sulla modalità di trasmissione e, secondariamente, di cura.</p>
<p>La campagna di comunicazione, in coerenza con l’obbiettivo di rivolgersi a un target allargato, si articola attraverso una pianificazione su mezzi generalisti per garantire il raggiungimento di un ampio bacino di utenti.</p>
<p><strong>Spot radio </strong></p>
<p>E’ stato realizzato uno spot radio da 15”, incentrato sulle epatiti e sull’importanza di sottoporsi al test, unico vero strumento di prevenzione.</p>
<p>Lo spot, <em>on air</em> da agosto a ottobre 2014, è diffuso tramite emittenti locali in Lombardia, Sicilia, Lazio, Piemonte, Calabria, Canton Ticino (Svizzera) con l’obiettivo di raggiungere più regioni all’interno del territorio nazionale.</p>
<p>Ascolta lo <a href="http://www.donneinrete.net/wp-content/uploads/2015/04/Spot-epatiti-2014.mp3" target="_blank">Spot epatiti 2014</a></p>
<p><strong> Digital ADV</strong></p>
<p>La campagna prevede inoltre realizzazione di annunci web, con diffusione a livello nazionale, veicolata tramite Corriere.it, un portale di notizie di indiscussa autorevolezza, in grado di garantire una diffusione ottimale del messaggio di comunicazione e Facebook, un mezzo attuale, capace di raggiungere un bacino d’utenza molto ampio.<br />
Il target è il più allargato possibile, senza esclusione di genere, localizzazione e titolo professionale.</p>
<p><a href="http://www.donneinrete.net/wp-content/uploads/2015/04/EPATITE-MEDIUM-BOTTOM.gif"><img class="aligncenter wp-image-1321 size-full" src="http://www.donneinrete.net/wp-content/uploads/2015/04/EPATITE-MEDIUM-BOTTOM.gif" alt="EPATITE-MEDIUM-BOTTOM" width="300" height="250" /></a></p>
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		<title>Epatite C:  &#8220;Per salvare il fegato non ci vuole fegato. Solo un test&#8221;</title>
		<link>https://www.donneinrete.net/epatite-c-a%c2%a8-epidemia-ma-gli-italiani-non-lo-sanno/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Campagne sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Epatite C]]></category>
		<category><![CDATA[Fegato]]></category>
		<category><![CDATA[HCV]]></category>
		<category><![CDATA[Test]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una campagna sociale volta a incentivare il test HCV.</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="CorpoA" style="margin-bottom: 6pt; text-align: left;" align="center"><b><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">Circa due milioni di italiani convivono con l&#8217;epatite C, che rappresenta la causa principale di mortalità  per cirrosi e carcinoma epatico e l&#8217;indicazione più frequente al trapianto di fegato. </span></b><b style="line-height: 1.5;"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">È però scarsa la percezione della diffusione e della gravità  dell&#8217;infezione.</span></b></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: center;"><b><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">Parte la campagna &#8220;Per salvare il fegato non ci vuole fegato. Solo un test&#8221;</span></b></div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="width: 770px; " class="wp-video"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');</script><![endif]-->
<video class="wp-video-shortcode" id="video-678-1" width="770" height="433" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="http://www.donneinrete.net/wp-content/uploads/2011/03/spot-epatite-VERSIONE-DEFINITIVA.m4v?_=1" /><a href="http://www.donneinrete.net/wp-content/uploads/2011/03/spot-epatite-VERSIONE-DEFINITIVA.m4v">http://www.donneinrete.net/wp-content/uploads/2011/03/spot-epatite-VERSIONE-DEFINITIVA.m4v</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt; text-align: center;"></div>
<div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6pt;"><b><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;"><a href="http://www.carpe-web.com/public/IndagineSWG.pdf" target="_blank">Indagine SWG </a>- <a href="http://www.carpe-web.com/public/HPCRASSEGNA.zip">Rassegna stampa</a> &#8211; <a href="http://www.carpe-web.com/public/ListaCentri.doc">Elenco centri</a></span></b></div>
<div class="CorpoA" style="margin-bottom: 6pt; text-align: justify;"></div>
<div class="CorpoA" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">Sono due milioni gli italiani che hanno contratto l&#8217;epatite C. e 10 mila quelli che ogni anno muoiono per le conseguenze dell&#8217;infezione. Anche se rimane silente per anni, l&#8217;epatite C è, infatti, la causa principale di mortalità  per cirrosi e carcinoma epatico e l&#8217;indicazione pià¹ frequente al trapianto di fegato. Tuttavia, per gli italiani, l&#8217;infezione è una delle tante malattie di cui si è sentito parlare senza che però se ne sappia molto nel dettaglio. E cosà¬ luoghi comuni e pregiudizi la fanno da padroni.</span></div>
<div class="CorpoA" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">Lo dimostra l&#8217;indagine &#8220;Epatite C percezione e conoscenza&#8221;, commissionata da Donneinrete Onlus e Women in Hepatology e condotta da Swg e Health Communication, presentata oggi a Roma alla Camera dei Deputati.</span></div>
<div class="CorpoA" style="text-align: justify;"></div>
<div class="CorpoA" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">Solo un italiano su cinque ha percezione della reale diffusione dell&#8217;infezione e molti, tra quanti vivono da vicino la malattia, non hanno idea di quale sia stata la fonte del contagio. In assenza di informazioni, poi, si continuano a temere le trasfusioni e i contatti con persone infette. Nonostante ciò, l&#8217;epatite C non è considerata fonte di preoccupazione dalla popolazione ed è surclassata da malattie come la demenza senile e pià¹ rare come la sclerosi multipla.</span></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">Uno scenario allarmante sul quale le due Associazioni hanno voluto puntare i riflettori non solo per portare alla luce il livello di informazione tra la popolazione italiana, ma anche per </span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">tutelare la salute delle donne nonostante questa patologia non presenti evidenze cliniche che individuino nella popolazione femminile un maggior rischio di infezione.</span></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">Donne in Rete e </span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">Women in Hepatology promuoveranno quindi </span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">attraverso la stampa, portali web, radio e tv una campagna sociale dal titolo &#8220;<span style="color: #ff00ff;"><strong>Per salvare il fegato non ci vuole fegato. Solo un test</strong></span>&#8220;. </span></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">Per l&#8217;occasione è stato inoltre realizzato, per Donneinrete,  un video dell&#8217;Associazione TooGeniusFreaks <a href="http://www.toogeniusfreaks.it/">www.toogeniusfreaks.it</a>.</span></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">Alla campagna hanno aderito </span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">i parlamentari </span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;"><strong>Fiorenza Bassoli, Laura Bianconi, Franca Biondelli, Rossana Boldi, Gianni Mancuso</strong> e <strong>Ignazio Marino</strong>.</span></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">&#8220;<em>Ci sono tre elementi particolarmente critici che suggeriscono una attenzione speciale all&#8217;universo femminile</em> &#8211; spiega <strong>Rosaria Iardino</strong>, <strong>presidente di Donneinrete</strong> &#8211; <em>il primo è la tradizionale minore attenzione delle donne, soprattutto se madri di famiglia non pià¹ giovanissime, a prendersi cura della propria salute. Il secondo elemento riguarda il problema dell&#8217;alcolismo. Un abuso che quando interessa le donne rimane celato tra le mura domestiche. Il terzo elemento è dato dal fatto che l&#8217;infezione da Hcv può avere ripercussioni al momento della gravidanza e del parto, aspetto di cui le donne devono essere consapevoli</em>&#8220;.</span></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"></div>
<div class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">Ci sono poi le differenze di genere che impongono nuovi approcci alla malattia.</span></div>
<div class="MsoNormal"></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">&#8220;<em>È fondamentale definire</em> &#8211; sottolinea <strong>Erica Villa</strong>, <strong>Presidente di Women in Hepatology e professore ordinario di gastroenterologia all&#8217;Università  di Modena e Reggio Emilia</strong> &#8211; q<em>uelle che sono le esigenze della donna in termini di necessità  di cura e di protocolli dedicati. In sostanza è prioritario arrivare a un riconoscimento della diversità  di genere. Finora la maggioranza degli studi sono stati effettuati su gruppi misti, ma molto spesso su gruppi maschili, estrapolati alla donna. Invece, la donna e soprattutto quella affetta da epatite C ha la necessità  di essere riconosciuta, studiata e trattata in quanto tale. Da studi scientifici che abbiamo condotto è emerso, ad esempio, che la menopausa modifica drasticamente la risposta alla terapia con interferone nell&#8217;epatite C rendendo la donna resistente alla terapia. Non solo, non dimentichiamo che la malattia dopo la menopausa diventa rapidamente pià¹ severa in quanto si perde la protezione contro lo sviluppo del tumore assicurata alla donna fino a quando è in età  fertile. Ecco perché è essenziale che tutti gli studi vadano ripensati in termini di valutazione dello stato riproduttivo</em>&#8220;.</span></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"></div>
<div class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt;">&#8220;<em>Per tutte le patologie</em> &#8211; chiarisce <strong>Flavia Franconi</strong>, <strong>professore ordinario di farmacologa all&#8217;Università  di Sassari e presidente italiano di Salute e Genere</strong> &#8211; <em>è fondamentale considerare le diversità  di genere esistenti, le quali possono produrre protocolli differenti di terapia, diagnosi e prevenzione. E queste diversità  devono essere considerate anche quando ci troviamo in presenza di malattie infettive, soprattutto viste le molte difformità  a livello epatico tra il mondo femminile e quello maschile come comprovato da studi scientifici. È quindi possibile ipotizzare che esistano anche differenti reazioni alle infezioni da epatite C. Di sicuro c&#8217;è una maggiore incidenza di effetti collaterali tra le donne rispetto agli uomini, soprattutto relativamente all&#8217;anemia e anche una diversa risposta vaccinale nelle donne che rispondono pià¹ dell&#8217;uomo. Ma tutto questo va indagato</em>&#8220;.</span></div>
<div class="MsoNormal"></div>
<div class="MsoNormal"></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.donneinrete.net/epatite-c-a%c2%a8-epidemia-ma-gli-italiani-non-lo-sanno/">Epatite C:  &#8220;Per salvare il fegato non ci vuole fegato. Solo un test&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.donneinrete.net">Donneinrete.net</a>.</p>
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